Negli ultimi anni il mercato dei ricambi usati è cresciuto in modo importante grazie alla maggiore attenzione ai costi e alla sostenibilità. Dal 2025 entrano in vigore nuove linee guida europee e nazionali che mirano a regolamentare meglio il riutilizzo dei componenti automotive.
Cosa prevede la normativa
Tracciabilità obbligatoria del ricambio Ogni pezzo venduto deve avere una chiara identificazione: codice motore, telaio di provenienza, anno, compatibilità. Questo rende più sicura la compravendita e riduce rischi di frodi.
Ricambi da veicoli radiati o certificati I pezzi devono derivare solo da centri autorizzati, demolitori o operatori professionali, con regolare documentazione.
Garanzia minima obbligatoria Per i ricambi meccanici viene introdotta una garanzia minima di 3 mesi, estendibile dagli operatori professionali.
Perché conviene usare ricambi usati certificati
Risparmio fino al 70% rispetto al nuovo
Riduzione dell’impatto ambientale
Disponibilità immediata anche per veicoli non più prodotti
Qualità garantita se acquistati da fornitori professionali
I nuovi obblighi renderanno il mercato più trasparente, premiando chi lavora con serietà. Una buona opportunità per officine e carrozzerie che vogliono distinguersi.
L’allegato al decreto indica come aperti anche concessionari auto, gommisti e officineDalla mezzanotte del 5 novembre entrerà in vigore il Rossa, arancione, gialla: che zona è la tua regione e come muoversi firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e con lui 4 regioni – Calabria, Lombardia, Piemonte e Val d’Aosta – diventeranno zone rosse.
Come nel lockdown della scorsa primavera all’interno di tali zone gli spostamenti saranno vietati, eccezion fatta per quelli giustificati da motivi di lavoro, salute ed emergenza. Anche alcune attività commerciali saranno chiuse, con numerose eccezioni.
E se bisogna andare dal meccanico? O – vista la scadenza ormai imminente – montare le gomme invernali? Ecco cosa sarà aperto e cosa no.
Lo dice la legge
A rispondere con precisione è l’allegato numero 23 al DPCM del 3 novembre: ad essere aperte saranno – tra le altre – attività di commercio:
benzinai
autoveicoli, motocicli e relative parti e accessori
Di fatto quindi anche concessionarie auto e officine potranno rimanere aperte, naturalmente rispettando le regole di sanificazione ambienti e distanziamento sociale.
Ma gli spostamenti verso officine e concessionarie è giustificato oppure no? A rispondere ci pensano le faq pubblicate durante la Fase 2 e – salvo differente comunicazione – ancora valide. Di fatto quindi recarsi presso uno qualsiasi degli esercizi commerciali aperti (la lista completa è nell’Allegato 23 al DPCM)
è ammesso, purché nei limiti del tragitto più breve. Le attività commerciali aperte vanno considerate essenziali in base alla normativa emergenziale vigente, perciò l’acquisto dei beni e servizi da esse erogati si configura in termini di necessità. Conseguentemente, tale ragione di spostamento, in caso di eventuali controlli, dovrà essere dichiarata nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione e comunque dovrà sempre essere rispettata la distanza interpersonale di almeno 1 metro da ogni altra persona.
Il nodo scuola guida
Come durante il lockdown della scorsa primavera rimane invece il dubbio riguardante le scuole guida. L’allegato non le nomina ma non viene fatta chiarezza sulla possibilità non tanto di svolgere lezioni, quanto il regolare svolgimento degli esami di pratica.
La stessa Unasca, l’unione nazionale autoscuole, non ha ricevuto notizie ufficiali dal Governo e molto (tutto) dipende dall’apertura o meno degli uffici della motorizzazione. Di base il 6 novembre le autoscuole saranno ancora aperte, fino a nuovo ordine.
Ci vuole l’autocertificazione
Ogni spostamento dovrà comunque essere accompagnato dall’autocertificazione (il modulo lo trovate nel box qui sotto). Se non la si ha a disposizione si può compilare una copia che verrà messa a disposizione dalle forze dell’ordine.