Superbollo 2026: Quali Auto Rischiano (e Come Evitarlo). La Lista Completa e i Trucchi Legali per Risparmiare Migliaia di Euro

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Se possiedi un’auto con più di 185 kW di potenza (circa 252 CV), probabilmente lo sai già: è la tassa più odiata da chi guida un’auto sportiva o comunque potente. Si chiama ufficialmente “addizionale erariale alla tassa automobilistica”, ma tutti la conoscono come superbollo. In certi casi arriva a costare migliaia di euro all’anno, oltre al bollo normale. La buona notizia è che esistono diverse strategie completamente legali per ridurla o, in alcuni casi, azzerarla del tutto. Vediamole una per una, in parole semplici.

Cosa cambia nel 2026

Dal 1° gennaio 2026 sono in vigore due novità:

  1. Fine delle esenzioni regionali. Fino al 2025 alcune Regioni concedevano agevolazioni sul superbollo. Da quest’anno la tassa è gestita solo dallo Stato: se la tua auto supera i 185 kW, la paghi ovunque tu risieda, senza eccezioni regionali.
  2. Auto sotto fermo fiscale. Prima, un’auto sotto fermo o sequestro non pagava il superbollo. Da quest’anno questa esenzione è stata eliminata: si paga comunque.

Il pagamento si fa con il Modello F24 (codice tributo 3364), separato dal bollo ordinario regionale.

Come funziona il superbollo

Si applica solo alle auto con potenza superiore a 185 kW (252 CV circa) e si calcola sui kW che superano questa soglia. Più l’auto è vecchia, meno si paga:

Età del veicolo Tariffa per kW eccedente
0-5 anni 20 €
5-10 anni 12 €
10-15 anni 6 €
15-20 anni 3 €
Oltre 20 anni 0 € (esenzione totale)

Un esempio concreto

Prendiamo una BMW M3 Competition (375 kW / 510 CV) immatricolata nel 2022:

  • Potenza: 375 kW, soglia: 185 kW → 190 kW eccedenti
  • Auto con meno di 5 anni: tariffa 20 €/kW
  • Superbollo: 190 × 20 = 3.800 € all’anno

A questo si aggiunge il bollo ordinario (circa 700-900 € per questa potenza): il totale supera facilmente i 4.500 € l’anno.

Come scende negli anni

Stessa BMW M3, ecco come cambia la tassa col passare del tempo:

Età del veicolo Tariffa Superbollo annuo
0-5 anni 20 €/kW 3.800 €
5-10 anni 12 €/kW 2.280 €
10-15 anni 6 €/kW 1.140 €
15-20 anni 3 €/kW 570 €
Oltre 20 anni (storica) 0 €/kW 0 €

Quali modelli sono soggetti al superbollo

Ecco i modelli più comuni sul mercato italiano che superano la soglia dei 185 kW, con l’importo indicativo per un’auto immatricolata da meno di 5 anni.

Audi

Modello Potenza Superbollo/anno
S3 228 kW (310 CV) 860 €
RS3 294 kW (400 CV) 2.180 €
S4 / S5 260 kW (354 CV) 1.500 €
RS4 Avant / RS5 331 kW (450 CV) 2.920 €
SQ5 / SQ7 / SQ8 320-373 kW (435-507 CV) 2.700-3.760 €
RS6 Avant / RS7 / RSQ8 441-463 kW (600-630 CV) 5.120-5.560 €

BMW

Modello Potenza Superbollo/anno
M440i / 540i / 740i 275-280 kW (374-381 CV) 1.800-1.900 €
M2 Competition 302 kW (410 CV) 2.340 €
M3 / M4 (G80/G82) / X3 M / X4 M 353-375 kW (480-510 CV) 3.360-3.800 €
M5 (F90) / M8 / X5 M / X6 M 460-467 kW (625-635 CV) 5.500-5.640 €

Mercedes-AMG

Modello Potenza Superbollo/anno
A45 S 310 kW (421 CV) 2.500 €
C63 375-386 kW (510-525 CV) 3.800-4.020 €
GLC63 / GLE63 / GLS63 375-450 kW (510-612 CV) 3.800-5.300 €
E63 420-450 kW (571-612 CV) 4.700-5.300 €
S63 450 kW (612 CV) 5.300 €
GT 63 S 470-522 kW (639-710 CV) 5.700-6.740 €

Porsche

Modello Potenza Superbollo/anno
Macan GTS / Turbo 280-324 kW (380-440 CV) 1.900-2.780 €
911 Carrera S 331 kW (450 CV) 2.920 €
Cayenne Turbo 404-471 kW (550-640 CV) 4.380-5.720 €
Panamera Turbo 404-463 kW (550-630 CV) 4.380-5.560 €
911 Turbo 427-478 kW (580-650 CV) 4.840-5.860 €
Taycan Turbo S 460 kW (625 CV) 5.500 €

Ferrari e Lamborghini

Modello Potenza Superbollo/anno
Ferrari F8 Tributo 530 kW (720 CV) 6.900 €
Lamborghini Huracán 470-478 kW (640-650 CV) 5.700-5.860 €
Lamborghini Urus 478 kW (650 CV) 5.860 €
Ferrari SF90 Stradale 735 kW (1.000 CV) 11.000 €

Tesla

Modello Potenza Superbollo/anno
Model S / X Long Range 493 kW (670 CV) 6.160 €
Model S / X Plaid 760 kW (1.034 CV) 11.500 €

Altri marchi

Modello Potenza Superbollo/anno
Alfa Romeo Giulia/Stelvio Quadrifoglio 375 kW (510 CV) 3.800 €
Range Rover Sport SVR 423 kW (575 CV) 4.760 €
Maserati Ghibli/Quattroporte Trofeo 430 kW (585 CV) 4.900 €

Questi importi valgono per veicoli immatricolati da meno di 5 anni. Per le fasce successive, moltiplica per 0,6 (5-10 anni), 0,3 (10-15 anni) o 0,15 (15-20 anni).

Le strategie legali per ridurlo

1. Aspettare che l’auto diventi storica (20 anni)

È la strategia più semplice: dopo 20 anni dall’immatricolazione, il superbollo sparisce del tutto. Una Porsche 911 Turbo del 2004, che nel 2024 pagava ancora la tassa, dal 2025 (compiuti i 20 anni) ne è completamente esente. Oltre al risparmio fiscale, un’auto storica può iscriversi all’ASI (Automotoclub Storico Italiano) e spesso costa meno anche da assicurare.

2. Convertire l’auto a GPL o metano — ma occhio a cosa riduce davvero

Qui vale la pena correggere un equivoco piuttosto diffuso: la conversione a GPL o metano non riduce il superbollo. Il superbollo si calcola sui kW effettivi del motore oltre i 185, indipendentemente dal tipo di alimentazione — è un tributo statale con una formula propria, distinta da quella del bollo regionale.

Quello che la conversione riduce è il bollo ordinario regionale: le auto convertite a GPL/metano con potenza superiore a 100 kW (il caso di quasi tutte le auto di questa guida) pagano una tariffa fissa agevolata per kW al posto della tariffa benzina piena. Il risparmio reale dipende dalla Regione e dalla tariffa di partenza, quindi va calcolato caso per caso: non esiste una riduzione fissa “del 30%” valida ovunque.

In pratica, su un’auto di grossa cilindrata la conversione abbassa la parte regionale del bollo, ma il superbollo — quasi sempre la voce più pesante — resta identico. Prima di investire 1.500-2.500 € in un impianto GPL contando su un risparmio fiscale, fatti calcolare da un installatore certificato il bollo regionale prima e dopo per il tuo modello e la tua Regione: è l’unico modo per sapere se l’investimento si ripaga davvero, ed è probabile che i tempi di rientro siano più lunghi di quanto si legge in giro.

3. Demolire il veicolo

Soluzione drastica ma a volte sensata: se l’auto è vecchia, danneggiata o le tasse superano ormai il suo valore, la demolizione con radiazione elimina ogni obbligo fiscale (bollo, superbollo, assicurazione). Ha senso quando i costi annui di gestione di un’auto potente e datata superano quello che vale rimetterla in sesto.

4. Scegliere una versione meno potente

Molte case automobilistiche offrono versioni “depotenziate” degli stessi modelli, appena sotto i 185 kW, che evitano completamente il superbollo pur restando auto sportive:

Modello con superbollo Potenza Tassa Alternativa sotto soglia Potenza Tassa
Audi S3 228 kW 860 €/anno Audi S3 depotenziata 184 kW 0 €
BMW M340i 275 kW 1.800 €/anno BMW 330i 180 kW 0 €
Mercedes-AMG A45 310 kW 2.500 €/anno Mercedes-AMG A35 180 kW 0 €
Porsche Macan Turbo 324 kW 2.780 €/anno Porsche Macan GTS 184 kW 0 €
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio 375 kW 3.800 €/anno Alfa Romeo Giulia Veloce 206 kW 420 €

La differenza di guida nell’uso quotidiano è spesso minima, mentre il risparmio fiscale è enorme.

5. Intestare l’auto alla partita IVA

Se hai una partita IVA o una società, puoi intestare il veicolo all’attività e dedurre parte del bollo e del superbollo come costo aziendale. In generale, per gli agenti di commercio la deduzione può arrivare al 100% dei costi auto strumentali, per i professionisti si va dal 20% (auto generica) fino all’80% se l’auto è dimostrabilmente strumentale all’attività. Questi margini variano da caso a caso e vanno sempre verificati con un commercialista prima di applicarli.

Come calcolare da solo il tuo superbollo

La formula è semplice:

Superbollo = (Potenza in kW – 185) × tariffa per età

Per trovare la potenza esatta della tua auto:

  • Libretto di circolazione: guarda la sezione P.2 (potenza massima in kW)
  • Certificato di proprietà: indica sia kW che CV
  • Tool ACI: inserendo la targa su ilportaledellautomobilista.it
  • Scheda tecnica del costruttore, sul sito ufficiale

Esempio: un’Audi RS6 Avant 2021 (441 kW / 600 CV), nel 2026 ha 5 anni:

  • kW eccedenti: 441 – 185 = 256
  • Tariffa a 5 anni: 12 €/kW
  • Superbollo: 256 × 12 = 3.072 €, più circa 1.000 € di bollo base → 4.072 € totali

Nel 2031 (10 anni) scenderà a 256 × 6 = 1.536 €, nel 2036 (15 anni) a 256 × 3 = 768 €, e dal 2041 (20 anni) sarà completamente esente.

Errori da evitare

Rimappatura della centralina non omologata. Qualcuno propone di “abbassare” la potenza fiscale con una rimappatura non dichiarata. Se la modifica non è omologata e registrata al PRA, è illegale: si rischiano sanzioni da 419 a 1.682 €, il ritiro della carta di circolazione e la nullità dell’assicurazione in caso di incidente.

Residenza estera fittizia. Intestare l’auto a una società estera di comodo, o continuare a usare targhe estere vivendo stabilmente in Italia, è evasione fiscale: si rischia il sequestro del veicolo, sanzioni dal 100% al 200% delle imposte evase e, nei casi più gravi, conseguenze penali.

Non aggiornare i dati al PRA. Se converti l’auto a GPL o ne modifichi la potenza, il libretto va aggiornato entro 60 giorni. Circolare con dati non aggiornati comporta multe e problemi con l’assicurazione in caso di sinistro.

L’effetto sul mercato dell’usato

Le auto con superbollo elevato si svalutano più in fretta, perché pesano di più anche su chi le compra usate. Modelli come Tesla Model S/X Plaid, BMW M5/M8 Competition, Mercedes-AMG GT 63 S o Porsche Taycan Turbo S possono perdere il 40-50% del valore in appena 3 anni.

Al contrario, tengono meglio il valore le auto potenti ma con superbollo più gestibile (come la Porsche 911 Carrera base), i modelli appena sotto soglia, e le auto che si avvicinano ai 20 anni, quando la tassa è ormai quasi azzerata. Proprio quest’ultimo punto crea occasioni interessanti sull’usato: un’auto potente di 10-15 anni ha già un superbollo ridotto e, tra pochi anni, diventerà completamente esente. Chi cerca queste opportunità può trovarle su MotoreUsato.com.

In sintesi

  • Il superbollo si applica solo sopra i 185 kW (252 CV) e scende con l’età dell’auto, fino ad azzerarsi dopo 20 anni
  • Dal 2026 si paga in ogni Regione senza eccezioni, anche con l’auto sotto fermo fiscale
  • La conversione a GPL/metano riduce il bollo di base, ma non il superbollo
  • Le versioni “depotenziate” degli stessi modelli evitano del tutto la tassa, con differenze di guida spesso minime
  • Per chi ha partita IVA, una parte della tassa può essere dedotta come costo aziendale, ma va sempre verificato con un commercialista

Domande frequenti

Quando si paga il superbollo?

Insieme al bollo ordinario, di solito entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza del bollo. Le date esatte dipendono dalla Regione di residenza.

Vale anche per le auto elettriche o ibride?

Sì. Il superbollo si applica a tutte le auto sopra i 185 kW, indipendentemente dal tipo di alimentazione: benzina, diesel, GPL, metano, elettrico o ibrido.

Posso dedurre il superbollo dalle tasse?

Solo se l’auto è intestata a una partita IVA o società e usata per l’attività lavorativa. Per un privato non è deducibile.

Cosa succede se non lo pago?

Le sanzioni crescono con il tempo di ritardo: dallo 0,1% al giorno nei primi 14 giorni, fino al 30% più interessi oltre l’anno. L’auto può anche finire sotto fermo amministrativo.

Si paga anche se l’auto resta ferma in garage?

Sì. Il superbollo, come il bollo, è una tassa di possesso, non di utilizzo: si paga anche se l’auto non viene mai usata. Le uniche esenzioni sono per le auto con più di 20 anni o per i veicoli radiati.


Questo articolo ha scopo informativo e riflette la normativa nota a gennaio 2026, che può cambiare nel tempo. Per la tua situazione specifica, verifica sempre con un commercialista o con gli uffici competenti (ACI, Agenzia delle Entrate, PRA) prima di applicare una qualsiasi delle strategie descritte.